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Intervista a Vincenzo Albè

Grande fermento nonostante la situazione in essere nel gruppo dirigente del Legnano baseball softball 1950, discussioni e riunione virtuali in chat, strategie e proposte di varia natura per farsi trovare pronti nel momento in cui ci sarà possibile ritornare ad uno standard di vita ‘quasi normale’!
Quest’oggi incontriamo dopo aver atteso a lungo proprio per una riunione nella quale era occupato, Vincenzo Albè, una vita spesa per il batti e corri legnanese una lunga carriera come lanciatore prima, come coach poi e ora dirigente della cordata che ha rilevato nel 2018 il Legnano baseball softball.

Cosa ricorda Vincenzo di quel Legnano di cui è stato protagonista attivo come tanti anni?
R:Entrai a far parte del BCL a 12 anni, nel 1969, quando la società era ancora agli esordi, dopo aver visto una partita che si svolgeva sul capo dei Lilla al Pisacane, accompagnato da mia zia; ero incuriosito da quel gioco insolito e per questo motivo mi recai presso la sede della Società, ai tempi ubicata in Via Saronnese, per avere informazioni sulle regole e per capire dove e come praticarlo.
Cammin facendo mi sono sempre più appassionato al fantastico gioco del baseball, supportato anche da una squadra di coetanei che avevano la mia stessa passione, cementando anche amicizie che si sviluppavano anche al di fuori del gioco e che tutt’ora persistono; abbiamo raccolto parecchie soddisfazioni che ci hanno portato a raggiungere il traguardo della serie B, che allora era la seconda categoria del campionato.

Dopo una lunga pausa è rientrato “ in campo “ rimettendosi in gioco in un nuovo ruolo con la nuova cordata, come si trova senza la consueta divisa da gioco?
R: Chi ha praticato il gioco del baseball sa benissimo che è uno sport che rimane nel sangue per tutta la vita; non ci sono pause che tengano, il cuore, la testa , lo spirito riportano sempre a quei fantastici giorni passati sui campi, anche con un ruolo diverso da quello del giocatore. E’ grande la voglia di trasmettere ad altri il mio background sportivo; anche nella veste di allenatore, dirigente, consigliere per me è importante impegnarmi in qualcosa di costruttivo e propositivo per la Società di cui faccio parte.

E’ riuscito a coinvolgere nel nuovo progetto altri ex atleti del Legnano che fu?
R: Parecchi ex stanno collaborando nella società con varie mansioni: chi nella dirigenza, chi come accompagnatore, chi come tecnico o come manutentore. La nostra è e sempre sarà una grande famiglia aperta a tutti giovani o meno.

State dedicando molta attenzione alla vivaio, sia nel maschile che nel femminile
R: Dal cambio della dirigenza societaria avvenuta citca tre anni fa,dopo un’attenta analisi abbiamo riscontrato la necessità di investire nei giovani, perchè una società sportiva deve sempre essere in crescita ed in evoluzione con la logica conseguenza di dare importanza al vivaio del settore giovanile, forti anche della valenza sociale che ricopre lo sport nell’età evolutiva. Lo sport come metafora di vita.

Della serie C baseball cosa mi può dire?
R: La squadra attuale è formata da buoni elementi con ottime qualità tecnico-sportive, su cui un ottimo staff sta lavorando con impegno e passione.

⚾ Quando tenteremo la scalata alla B?
R:E’ una buona squadra che necessità di tanto lavoro impegno ed abnegazione penso che con gli atleti attuali e l’incremento di un paio di buoni giocatori, l’obbiettivo potrebbe essere raggiunto in un paio di stagioni.

 La A2 softball è cresciuta tanto in quest’ultimo periodo e spesso l’abbiamo vista anche in trasferta a seguire le gare sugli spalti, il softball è una nuova passione?
R: Le ragazze cosi come i maschietti stanno rispettando al massimo quanto richiesto e stanno lavorando con intensità e profitto, dopodiché il Baseball ed il Softball per me sono due discipline che viaggiano a braccetto. Nella nostra nuova società non esistono differenze di sorta nei confronti di una o dell’altra squadra; quando c’è necessità di “dare una mano” sono sempre disponibile.

⚾ La prossima sarà una annata strana per lo sport in generale, state studiando iniziative particolari per riavvicinare ragazzi e ragazze dopo questo lungo stop forzato?
R: Purtroppo questa situazione ha penalizzato tutti parecchio, ma già a partire da giugno stiamo pensandio di recuperare il tempo di pausa forzata con una ripartenza ed intensa attività sportiva; la società è in costante contatto coi mezzi informatici disponibili con tutti gli atleti, che anche in mancanza di strutture adeguate a disposizione, si allenano a casa per essere pronti al rientro sul campo , dopodiché in base alla situazione sanitaria attiveremo tutti quegli accorgimenti necessari al regolare svolgimento delle attività sia per i grandi che per i più piccoli ai quali dedichiamo tante attenzioni.

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