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Intervista a Jimmy Calzone

Se il batti e corri lombardo avesse una sua Hall of Fame, un posto di diritto spetterebbe a coach Jimmy Calzone, una vita spesa sui diamanti da giocatore prima da coach poi, e proprio con lui oggi vogliamo chiacchierare di baseball e softball a 360°, certo, ho scritto proprio softball, disciplina alla quale coach Calzone si è avvicinato da poco tempo ma con la quale sembra aver già stretto amicizia! Tra l’altro è stato proprio Jimmy a tenere a battesimo nel 2019 con la sua under 18 e serie B softball l’allora neonata collaborazione tra il Milano 1946 ed il Legnano 1950 che tanto bene hanno impressionato gli addetti ai lavori, ma andiamo con ordine…..

🥎Maurizio “Jimmy” Calzone, una vita spesa per il baseball, un amore incondizionato verso il vecchio gioco, prima da giocatore e poi da allenatore, le è possibile fare un sunto della sua carriera sportiva?
🙎🏻‍♂️ Già, come dice lei, una vita dedicata a questo meraviglioso sport, che ho amato sin dal primo istante: mi riferisco al lontano 1980.
Ricordo quel giorno come se fosse ieri, quella mattina entrando nella mia scuola di Seveso notai una locandina appesa in bacheca che illustrava regole e materiale da gioco.
Fu subito “colpo di fulmine”.
Da allora tanto tempo e tante avventure che cercherò di sintetizzare;
A Seveso, dove ho militato dal 1980 al 1997, sono partito dalle giovanili sino ad arrivare alla serie B prima da interbase poi da lanciatore, ruolo che mi fa sentire a casa
Tra gli anni 80 e 90 ebbi anche la possibilità di fare esperienza in categorie superiori A1 e A2. Possibilità che purtroppo mi vennero negate, peccato!
Nel 1997, partecipai al corso da tecnico e l’anno successivo, andai a Malnate dove rimasi sino al 2000 con risultati molto buoni, da lì Seveso il “progetto giovani” mi stimolò tantissimo.
Dal 2004 al 2006 lavorai a Legnano dove ebbi come dirigente accompagnatore l’attuale Presidente Gioachini, costruimmo un gran bel gruppo di giovani arrivando sia alla vittoria del campionato C2 che dei play-off che ci permisero di conquistare la serie C1.
Nel 2006 di nuovo a Malnate e poi L’Ares Milano per ben 12 anni!
Manager, istruttore, direttore del Progetto scuole, bei risultati sotto tutti i punti di vista, e poi dal 2013 al 2018, pitching coach e manager nei team della Lombardia.
Non posso mentire dicendo che questi 12 anni all’Ares rappresentano per me un tesoro che porto nel cuore, dove nonostante qualche sconfitta, ho sempre ricevuto grandi gioie.
E siamo al 2019, dove dopo molti anni inizio un nuovo percorso con la società del Milano 1946. Ne approfitto per ringraziare coloro che mi hanno concesso questa opportunità: il presidente A. Selmi e il Dott. nonché amico, Raoul Pasotto.
Mi occupo della categoria U12 baseball, dove grazie al lavoro svolto da uno staff impeccabile disputiamo una grandissima stagione, infine un’altra importante esperienza che mi sono ritrovato a vivere : manager nel softball per la categoria U18 serie B.

🥎Tante squadre, sia da giocatore che da allenatore, 2 ricordi su tutti?
🙎🏻‍♂️ Penso sia una domanda a cui sia difficile rispondere, dato che in questi 40 anni di baseball (e da poco anche softball) di ricordi ce ne sono davvero tanti di cui ne varrebbe la pena raccontare, ma mi limiterò a 3 episodi in particolare, nello specifico uno per ogni posizione ricoperta.
Il primo è quando, a 44 anni mi sono ritrovato a stare di nuovo sul monte e condurre per nove inning una partita contro l’Oltretorrente e vincendo 2 a 1.
Questo è sicuramente uno dei ricordi che più mi emoziona.
Il secondo, come coach è stato quello quello di vedere la classifica dei migliori battitori del campionato europeo di softball 2019 e in essa leggere il nome della tua ricevitrice ( Giulia Bancora) come miglior battitore. Risultato del duro lavoro svolto cinque giorni alla settimana per alcuni mesi.
Il terzo invece, con l’esperienza nelle scuole iniziata tramite l’Ares, mi ha permesso di vivere un episodio memorabile. Mi riferisco ad un gesto semplice ma profondo, ossia un abbraccio, ricevuto da una ragazza avente una disabilità fisica: le mancava una mano. Nonostante la sua mancanza, sono riuscito a renderla partecipe della lezione dopo averle raccontato della storia di Jim Abbot. E’ stato un momento incredibile, non dimenticherò mai i suoi occhi colmi di felicità ed il suo grande sorriso subito dopo aver fatto un eliminato.

🥎Oggi la ritroviamo in campo per lo storico club del Milano 46, come vanno le cose e di cosa si sta occupando nello specifico
🙎🏻‍♂️ Dopo tanti anni, le strade tra me e la prestigiosa società Milanese si sono incontrate.
Come mi trovo? Devo ammettere molto bene dato che fin da subito mi sono sentito come se fossi a casa; questo ovviamente, grazie a tutti coloro che fanno parte della società, dal Presidente ai dirigenti.
Il mio ruolo all’interno del Milano 46 è quello di manager U18 softball e baseball, oltre ad organizzare e coordinare il clinic dei nostri ricevitori.
Esattamente, come già citato in precedenza, per la prima volta dopo anni e anni di baseball sono entrato anche nel mondo del softball.
Questa novità inizia lo scorso inverno, quando la società mi chiese se me la sentissi di dare una mano e dove io ho accettato con immenso piacere.
Dopo aver impostato un programma di 3 allenamenti alla settimana, sono arrivati a 5 trascorso un solo mese. Pian piano la squadra cominciava a prender forma.
Colgo l’occasione per ringraziare tutte le ragazze, che con costanza e numerosi sacrifici come ad esempio rinunciare al loro tempo libero, hanno condotto una stagione decisamente positiva.
Gli obiettivi raggiunti, sono: per la categoria U18, il secondo posto in Lombardia. Per quanto riguarda invece la serie B, la quale vi partecipava per la prima volta, si è arrivati quasi ai play-off perdendo lo scontro diretto nell’ultima giornata di campionato. Nonostante questa sconfitta, ci tengo a ricordare la vittoria della coppa Lombardia, grazie ad una partita pressoché perfetta.

🥎Ecco, lì volevo arrivare, il softball, una novità assoluta per lei, eppure subito al primo anno di attività ottimi riscontri sia come crescita che come risultati!
🙎🏻‍♂️ Assolutamente si! La collaborazione nata lo scorso anno tra Legnano e Milano sta crescendo tantissimo.
Molte cose sono andate bene sin dall’inizio, altre sono ancora da perfezionare e migliorare di volta in volta, ma mi permetta di dire che personalmente non ho alcun dubbio sul buon esito.
Legnano e Milano sono due società ben strutturate che possiedono due presidenti che amano gli sport in generale, ma il nostro soprattutto. Sono due persone determinate e che ci tengono a far crescere le società, partendo dai più piccoli fino alle prime squadre.

🥎Legnano Milano, un connubio, una collaborazione nata lo scorso anno che si rinnova e migliora ogni giorno di più
🙎🏻‍♂️ Si, è vero molte attività comuni erano presenti, anzi ci sono. Purtroppo a seguito di questa inaspettata e limitante situazione sono state tutte fermate. Senza dubbio, non appena si riprenderà la vita di tutti i giorni, daremo inizio a tutti i progetti comuni come clinic, sessioni di allenamento specifiche e molto altro ancora.

🥎Ha destato molto interesse il suo lavoro invernale con i ricevitori, può descriverlo in breve?
🙎🏻‍♂️ Da diversi anni sto curando nello specifico il “lavoro” con i ricevitori, partendo sin dai più piccoli in poi.
Il ruolo del ricevitore richiede tanto sforzo sia fisico che mentale e rappresenta una sorta di guida non solo per il lanciatore ma anche per il resto della squadra. (Nulla togliere agli altri ruoli naturalmente).
E, come da anni sto facendo, penso sia di fondamentale importanza cominciare a lavorare con drill specifici sin dai più piccoli, poiché serve alla costruzione di alcune meccaniche tecniche che dopo alcuni anni possono mutare in movimenti automatici e prontamente efficaci.
(Si senta libero ed invitato a venire ad assistere ad una sessione di allenamento specifico)

🥎Lo scorso anno l’abbiamo vista in campo con la Sacco Legnano durante alcune gare, quest’anno?
🙎🏻‍♂️ Ebbene sì, ho avuto il piacere di scendere in campo con la Sacco Legnano e far parte di uno staff di altissimo livello tecnico.
Le posso dire che in poco tempo ho avuto la fortuna di imparare molto e per questo ringrazio i due Direttori che mi hanno dato questa preziosa opportunità.

🥎Un suo auspicio ed un invito ai due Direttori ( Pasotto -Pisi ) riguardante il futuro?
🙎🏻‍♂️ Più che un auspicio è una convinzione.
Abbiamo tutti la fortuna di avere due DT di immenso valore, dato che hanno una notevole conoscenza tecnica e grandi capacità organizzative, ai quali va aggiunto un grande amore verso questo sport, per le società e per tutti i ragazzi/e.
Non mi è difficile pensare dunque, che tra un paio di anni riusciranno a portare le proprie società laddove è giusto che si trovino, ossia tra le “grandi”.

Prima di concludere, volevo confessarle una cosa.
Un giorno un amico di nome Chicco Pisi mi disse: “attento caro Jimmy, il softball se ti entra nel cuore non ne esce più!!”
Beh, devo dire che aveva pienamente ragione!!

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