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Alessia Colenghi

Sacco Legnano, news dall’infermeria

Infermeria piena per la Sacco Legnano che sta pagando un prezzo altissimo dopo la prima amichevole stagionale, disputata sabato scorso con Bollate.

Cominciamo con un aggiornamento sulle condizioni di Carlotta Andorno, la sfortunata esterno centro che ha riportato una lussazione tibio-peroneo-astragalica con danno capsulo-legamentoso mediale e laterale e lacerazione cutanea della regione laterale del piede sinistro. Ci sono infatti delle buone notizie. La ferita cutanea sta rispondendo bene al trattamento antibiotico e questo permetterà agli specialisti del reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Legnano di sottoporre Carlotta ad approfondimenti diagnostici previsti nei prossimi giorni,  indispensabili per la definizione dell’approccio terapeutico più indicato. Si ringraziano i medici, gli infermieri e il personale del reparto diretto dal professor Prestamburgo per la sensibilità dimostrata.

E’ di oggi però anche la notizia che il pitcher Fadwa Ben Karim nella stessa amichevole di sabato ha riportato una lesione muscolare di secondo grado alla giunzione miotendinea prossimale del retto femorale della coscia sinistra. La valutazione ecografica effettuata presso lo studio del dottor De Pra Luigi ha confermato il quadro iniziale chiarendo le dimensioni del danno per il quale sono previste circa tre settimane di stop. L’atleta ha già iniziato il percorso di recupero attraverso un programma di lavoro individualizzato che porterà avanti nelle prossime settimane.

Sempre durante l’amichevole di sabato, l’esterna Alessia Colenghi ha riportato una distorsione al polso sinistro. Sottoposta a valutazione clinica presso il reparto di chirurchia dell’Ospedale MultiMedica di Castellanza dal professor Mattia Carozzo, il quale ha riscontrato una sofferenza al comparto legamentoso scafo-lunato. La dottoressa Menegari ha confezionato un innovativo splint di immobilizzazione in materiale termoplastico che permetterà ad Alessia di iniziare le terapie, mettere in protezione l’articolazione accorciando così i tempi di recupero che sono previsti della durata di quattro settimane. Contestualmente verranno effettuate ulteriori indagini radiografiche per valutare il grado della lesione e seguire nella maniera più appropriata l’iter clinico-diagnostico.

Silvia Rocca nella giornata di ieri è stata infine sottoposta ad approfondimento diagnostico tramite valutazione ecografica che ha confermato il quadro iniziale di lesione di terzo grado della lunghezza di quindici millimetri del retto femorale sinistro. Tale lesione comporta un tempo di riposo che va dalle cinque alle sei settimane. La giocatrice ha già iniziato un percorso terapeutico che proseguirà con un programma riabilitativo individualizzato adeguato alle condizioni dell’atleta stessa.

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