fbpx
Carlotta Andorno

Andorno: “Grazie a tutti, torno presto”

E’ tutto pronto per l’inizio dei campionati, che scattano finalmente in questo weekend. Sabato la Sacco Legnano ospiterà le Avigliana Rebel per la prima giornata della serie A2 di softball, allo stadio Peppino Colombo. Domenica invece sarà la volta del Legnano Kemind, sempre sul campo di casa, contro Malnate, per la serie C di baseball.

Ovviamente non sarà in campo Carlotta Andorno, sfortunata esterno centro gravemente infortunatasi nel corso della prima amichevole stagionale ma già nominata capitano non giocatore. Una bellissima decisione presa dalle compagne e confermata dalla società. “Ringrazio tutti per averci pensato. Me l’hanno detto il presidente Gioachini e il mio allenatore quando ancora ero in ospedale. Sono contenta perchè così potrò essere in qualche modo anch’io in campo. In attesa di poter tornare almeno in tribuna. Ci vorrà ancora un mese”.

Carlotta ci ha parlato delle sue condizioni. “Sono tornata a casa, la gamba mi fa un po’ meno male. Sicuramente è stata una bella batosta, al secondo inning della prima partita. Gli infortuni succedono sempre nei momenti meno opportuni… E’ stato un duro colpo anche per la squadra, soprattutto perchè il mio non è stato l’unico infortunio. Ora il roster è passato da 16 a 11 giocatrici. Sono sicura però che anche senza di noi la Sacco Legnano ce la farà. Il mio sogno è tornare a giocare con la squadra promossa in A1 ma se anche non dovesse succedere ci riproveremo l’anno prossimo, in una stagione più normale”.

E dire che l’emergenza Coronavirus l’aveva già costretta ad uno stop forzato di tanti mesi. “Durante il lockdown mi sono allenata tanto. Oltre alle sedute obbligatorie che facevamo, ho corso e pedalato. Anche per questo ora è ancora più dura stare ferma. Sto comunque studiando, visto che sono al secondo anno di economia”.

Carlotta Andorno sa di non essere sola: “A Legnano ho un bel rapporto con tutti, posso chiamare chi voglio. Tutti mi sono stati vicini in questo periodo, non solo le mie compagne e lo staff, ma anche altre ragazze e esponenti del mondo del softball. Li ringrazio tutti”.

“Io ho iniziato a giocare a 8 anni dopo che un ragazzo è venuto a parlarci di softball a scuola e non ho più smesso, trovando tante amiche. Consiglio a tutti di venire a giocare. Questo sport mi ha temprato, mi ha insegnato che cosa vuol dire vincere ma anche perdere. Mi ha regalato emozioni come la convocazione in Nazionale che porterò sempre nel cuore”, ha concluso.

Leave a Reply