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Bancora: “Siamo tutte come sorelle”

Giulia Bancora è ormai una certezza, per la Sacco Legnano ma anche per la Nazionale U18, in campo oggi per il primo Talent Team a Saronno. “Sono contenta della convocazione in Azzurro. Cerco sempre di dare il massimo”.

Il ricevitore della Sacco Legnano ha raccontato la sua storia. “Io ho iniziato perché giocava mio fratello. Crescendo a Milano c’era sempre il problema che le ragazze più grandi non avevano una squadra seniores per crescere, poi l’accordo fatto tra i due club ha aperto le porte a molte di noi verso Legnano e ad altre legnanesi di competere con i colori del Milano.
Legnano è stata una occasione ed è una opportunità stupenda, e mi sono subito trovata bene. E l’ideale anche per una giovane come me, visto che il nostro progetto si basa sullo sviluppo di giovani atlete con le quali tentare il grande salto”.

“In questa Sacco ogni ragazza ha grande potenziale, ci sono tante giocatrici in grado di giocare in ruoli diversi. Questo è servito anche visti gli infortuni che ci hanno colpito in questo inizio di stagione, quello di Carlotta Andorno su tutti – ha aggiunto, parlando della sfortunata compagna -. E’ stato un bel pensiero nominarla capitano non giocatore, per averla presente quando non c’è”.

Il softball ormai è la sua vita. “Da piccola ho praticato judo e karate ma poi mi sono resa conto che era molto meglio il softball. Qui mi trovo molto bene, anche se sono quasi la più piccola. Abbiamo tutte la stessa mentalità e siamo sempre pronte a darci una mano a vicenda, è come se fossimo sorelle. Avevo giocato qualche partita alla fine della scorsa stagione ma senza allenarmi mai con loro: ora mi sento davvero parte della squadra e sto benissimo. Il periodo di lockdown è stato duro. Non era la stessa cosa lavorare in videochiamata, mancava l’incontrarsi di persona e quando abbiamo ripreso con le sedute in campo mi sono resa conto che era proprio bello”.

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