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Ilaria Da Rodda: “Progetto per i bambini”

E’ partita la nuova iniziativa del Legnano Baseball e Softball che riguarda bambini e bambine della categoria mini e della nuova under 12. Le attività sono guidate da Ilaria Da Rodda che sul sito del club oltre a presentarsi ha spiegato l’impostazione degli appuntamenti settimanali. “Sono educatrice professionale e svolgo le mie attività sia in ambito scolastico a vari livelli che in ambito sociale”.

Ilaria, come si è arrivati a creare questa attività così specifica?

“Innanzitutto, ci tengo a ringraziare il Legnano Baseball Softball per l’opportunità e la fiducia che mi è stata concessa per affrontare questa nuova sfida. Il progetto parte dalla volontà da parte del club di mantenere alto l’entusiasmo dei più piccoli verso questo sport, rinforzare il valore di appartenenza a un gruppo e favorire la socialità Siamo tutti reduci da mesi difficili, per un breve periodo siamo riusciti a tornare sul campo e adesso di nuovo ci ritroviamo di fronte a uno stop per quanto riguarda le attività sportive. Questa iniziativa ha lo scopo di continuare, indubbiamente con modalità diverse, quello che già si faceva sul diamante: giocare, divertirsi e crescere insieme”.

Come hai trovato i ragazzini dall’altra parte del video?

“I bambini sono spettacolari! Hanno una capacità di adattamento ai cambiamenti che è straordinario, qualsiasi cosa venga loro proposto è accettato con entusiasmo e partecipazione. Qualche difficoltà l’abbiamo riscontrata, sapevamo che se ne sarebbero presentate (la connessione a volte ballerina, spazi non sempre idonei al movimento…) eppure loro si presentano puntuali agli appuntamenti con la loro bellissima divisa, mazza, guantone lì a fianco pronto per essere utilizzato e qualcuno addirittura si tiene in testa il caschetto rosso fuoco del Legnano per tutta la sessione”

Ci spieghi un po’ l’impostazione dei vari appuntamenti?

“Per ora con i mini ci incontriamo un volta alla settimana per un tempo di 45 minuti, idem con la nuovissima under 12, poi la palla passa al coach per l’ultimo quarto d’ora, dove si entra più nel “dettaglio tecnico”. Nella prima parte lascio che siano i bambini e bambine a parlare, ogni settimana lascio loro un piccolo ‘’compito’’ da svolgere, anche con l’aiuto dei genitori e quello è lo spunto per iniziare, condividendo con gli altri compagni i propri lavori. Poi si passa alla fase gioco: giochi di gruppo, di concentrazione e riflessi. ma il lavoro prosegue come detto anche durante la settimana, bambini e bambine hanno cose da fare magari con genitori nonni fratelli e sorelle, ad ogni appuntamento proponiamo il film ed il cartone animato della settimana, disegni, piccoli lavoretti di manipolazione e creatività sempre legati al mando del batti e corri”.

Quali pensi siano le cose più importanti da tenere in considerazione per questa attività con i più piccoli?

“Sicuramente è importante che i piccoli siano supportati sempre dai genitori. Penso che sia fondamentale per un bambino essere nella condizione che la propria curiosità e passione venga coltivata e condivisa con la famiglia. Altro aspetto fondamentale è rispettare i tempi di concentrazione di un bambino, che risultano difficili da mantenere per più di un quarto d’ora sullo stesso argomento, il format che abbiamo realizzato tiene ben in considerazione il fatto di dover tenere alta la soglia dell’attenzione, infatti i tempi sullo stesso argomento sono brevi, coinvolgenti e con tempistiche ben precise”.

Sino a quando proseguirai?

“Spero di poter conoscere dal vivo i bambini il prima possibile! Purtroppo non sono in grado di fare una previsione al riguardo, tutto dipenderà logicamente da quando si potrà tornare a vivere (non solo lo sport) nel modo in cui eravamo abituati prima di questa pandemia”.

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